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BRAND NEW – MUST SEE EMERGING BRANDS: THE INTERVIEW – LES IZMOOR

Realizzare capi di valore che durino nel tempo: questa la filosofia di Les Izmoor, brand emergente fondato da Ines Bourgeois, che reinventa il sistema dell’industria della moda, stravolgendo il concetto di collezione e proponendo capi unici, che trascendono trend e stagioni. Ogni “collezione” è composta da un solo pezzo disponibile su per-ordine e pensato per durare nel tempo – concetto diametralmente opposto all’approccio del fast-fashion.

THE VERSATILE KNIT è il terzo pezzo realizzato da Les Izmoor; un capo di maglieria versatile, che si può indossare come un cardigan aperto, intorno alla vita per un effetto crossover con scollo a V, o persino al contrario.

*In conversazione con Ines Bourgeois, founder di Les Izmoor*

Come è nata l’idea di Les Izmoor? Quale è la filosofia dietro al brand?

“Les Izmoor è nato durante la pandemia. Prima del covid, avevo già iniziato a pormi delle domande sulla moda e sulla sostenibilità. Volevo essere una consumatrice più responsabile, ma mi sono sentita persa con tutte le diverse dichiarazioni di sostenibilità che i marchi promuovevano. Ho riflettuto molto, ho visto tutti i vestiti che non indossavo e mi sono anche resa conto di tutti i rifiuti che avevo contribuito a creare. Mi sono detta che era davvero il momento di fare un cambiamento. Questo approccio non era più sostenibile, né per me né per il pianeta. Ed è da questa consapevolezza che è nato Les Izmoor, LESS IS MORE

Ho riflettuto moltissimo sull’identità del mio brand: l’ho lanciato con l’obiettivo di realizzare un nuovo modello di produzione e un nuovo tipo di abiti e l’ho fatto cercando di essere il più responsabile e trasparente possibile.

Les Izmoor rappresenta l’idea di produrre meno ma in modo più ponderato. La nostra missione è quella di creare valore attraverso un modello made-to-order che riduce gli sprechi. Tutti dovrebbero avere un modo per consumare in modo più responsabile e accedere a pezzi di qualità ad un prezzo equo: per noi la moda deve essere tutt’altro che usa e getta.”

Come funzionano le “collezioni”? Perché la scelta di creare un solo capo a stagione?

“Per scelta, produciamo un numero limitatissimo di modelli (1 a stagione, 4 all’anno) invece di collezioni. Questo ci permette di essere sicuri di offrire solo pezzi di altissima qualità, che si potranno indossare per molto tempo e in diverse occasioni. Tutti i nostri pezzi sono versatili – possono essere indossati in modi diversi e da fisici diversi perché facciamo una sola taglia che può andare bene a tutti.

C’è così tanto lavoro di ricerca dietro ogni pezzo in termini di vestibilità, prototipazione, materiale… ma siamo in grado di farlo perché concentriamo tutta la nostra attenzione su un articolo alla volta. Inoltre, produciamo attraverso un sistema di pre-ordini; questo ci permette di ridurre gli sprechi perché creiamo solo ciò che è necessario, e ci aiuta anche a promuovere un consumo più consapevole. I nostri clienti sono disposti ad aspettare che i loro pezzi siano pronti, proprio perché sono consapevoli e danno più valore a ciò che stanno comprando. In pratica, l’esatto opposto di un acquisto impulsivo!”

Come funziona esattamente il vostro sistema?

“Lanciamo il prototipo e apriamo le vendite per un periodo di tempo limitato. In quel momento, i nostri clienti possono acquistare i nostri pezzi con uno sconto del 40%. Poi, iniziamo a produrre tutti gli ordini, aggiungendo un 10% extra rispetto al numero di capi richiesti in caso di problemi o ordini dell’ultimo momento. Quando la produzione è finita (circa un mese dopo la chiusura dei pre-ordini), spediamo tutti gli articoli e mettiamo lo stock extra rimanente sul nostro sito web a prezzo pieno. Grazie al sistema dei pre-ordini, riusciamo a ridurre i costi dell’inventario e siamo quindi in grado di applicare gli sconti e offrire capi di lusso a prezzi equi.”

Come scegliete i fornitori? Dove sono realizzati i capi?

“Selezioniamo i nostri fornitori in base a diversi criteri. Il primo è che devono essere in Italia. Vogliamo sostenere gli artigiani locali e ridurre il più possibile le nostre emissioni di C02. Questa era anche una scelta ovvia perché vogliamo lavorare con i migliori artigiani per produrre pezzi della migliore qualità possibile, che i nostri clienti possano conservare per generazioni – e non si può battere il Made in Italy in termini di qualità. Il nostro secondo criterio è legato alle pratiche dei nostri fornitori: devono essere allineati con noi in termini di valori, rispettare l’ambiente e i loro dipendenti. Questo è qualcosa a cui prestiamo molta attenzione e, poiché i nostri fornitori hanno sede in Italia, possiamo visitarli regolarmente. Il criterio finale è semplicemente legato al nostro rapporto con loro e alla loro affidabilità. 

Poiché produciamo su ordinazione, è fondamentale per noi lavorare con professionisti di cui possiamo fidarci. È vero, siamo una piccola azienda ma ci piace creare un legame con i nostri partner; a volte andiamo a trovarli a pranzo per aggiornarci su come vanno le cose, anche se non non stiamo necessariamente lavorando a un capo per Les Izmoor!

I nostri fornitori, oltretutto, sono spesso imprese familiari ed è incredibile vedere come portino avanti delle realtà che i loro bisnonni hanno creato anni fa. I nostri primi due pezzi, ad esempio, sono stati prodotti vicino a Como in un laboratorio che funziona dal 1964. Purtroppo però non si occupano di maglieria, e quindi abbiamo dovuto trovare un altro partner per la nuova “collezione”. Questo partner si trova in Puglia e lavora a maglia dal 1942. Il loro know-how è davvero impressionante ed è un vero onore collaborare con loro sapendo che lavorano esclusivamente con le migliori case di lusso (non ci è permesso dire di chi si tratta, sono marchi che venderebbero pezzi come quelli che produciamo noi a prezzi superiori ai mille euro).”

Ines, quale è stato il tuo percorso prima di fondare il brand?

“Ho sempre avuto una passione per la moda. Mentre studiavo economia nel Regno Unito, ho colto l’occasione per esplorare questo mondo che mi affascinava così tanto. Ho iniziato con uno stage e poi a lavorando a Parigi e Milano, dove ho avuto modo di scoprire e capire veramente come funziona l’industria della moda. Dopo alcuni anni, ho iniziato a pormi delle domande, dal momento che alcune pratiche dell’industria non corrispondevano ai miei valori e ho iniziato a sentirmi in colpa. 

Così, ho deciso di lasciare il mio lavoro a tempo pieno per rivalutare un po’ quello che volevo fare. Ho iniziato un master alla SDA Bocconi in management della moda. È stato allora che ho iniziato a considerare per la prima volta di creare la mia realtà nell’industria della moda.”

Progetti per il futuro? Quando uscirà il nuovo capo? Possiamo avere qualche anticipazione?

“In realtà abbiamo appena lanciato il nostro terzo capo di abbigliamento! È un cardigan versatile e come tutti i nostri pezzi, può essere indossato in modi diversi e adattarsi a corporature diverse. Questo è probabilmente il capo di cui sono più orgogliosa. È realizzato con lana Merino di altissima qualità e cashmere. Questo filato è, senza dubbio, il più fine, caldo e morbido che si possa trovare, inoltre proviene da Linsieme Filati: un’azienda che verifica attraverso analisi costanti i protocolli di conformità richiesti per il benessere degli animali. La tecnica di lavorazione a maglia che abbiamo utilizzato crea una texture a coste che lo rende comodo ma anche elegante, perfetto per essere indossato tutto il giorno. Ci piace pensare che si possa indossarlo in diversi modi e usarlo sempre… dalla scrivania a un appuntamento! 😉 

Come tutti i nostri pezzi, questo articolo è un’edizione limitata che può essere acquistata solo al prezzo di pre-ordine fino al 19 dicembre. Dopo di che, lanceremo la nostra produzione e realizzeremo i pezzi in base alla domanda. La produzione terminerà entro la fine di gennaio, ma mentre i nostri clienti aspettano che il loro capo venga realizzato, spediremo un biglietto speciale da aprire il giorno di Natale. Li aggiorneremo anche, come facciamo di solito, sulla produzione del loro pezzo attraverso la nostra newsletter, in modo da farli sentire coinvolti in questo processo emozionante!”

Come pensi evolverà il settore moda nei prossimi anni?

“La moda sta evolvendo, abbracciando una mentalità più collaborativa e consapevole. La moda cambia sempre. Ma ora più che mai. Penso che la pandemia sia stata un po’ come la goccia che ha fatto traboccare il vaso perché è stato un momento in cui tutti i problemi dell’industria sono venuti in superficie e molti marchi hanno capito che i loro sistemi di produzione non erano abbastanza flessibili. Anche i consumatori hanno iniziato a cambiare la loro mentalità, adottando una prospettiva diversa; si iniziano a preferire pezzi di valore, piuttosto che acquistare continuamente vestiti a buon mercato. Questo sta avendo un forte impatto sull’industria perché da un lato è un’opportunità per i giovani designer e imprenditori di cambiare in meglio lo status quo. Dall’altro, le grandi aziende devono cambiare le loro pratiche e adattarsi a ciò che i consumatori richiedono.

Quando ho lanciato Les Izmoor ero consapevole che non avrei cambiato l’intera industria; ma credo che se più brand agiscono nella stessa direzione (per esempio implementando un approccio made-to-order), le cose possono davvero cambiare! L’unico modo per attuare davvero il cambiamento è farlo insieme. La moda sta cambiando da una mentalità individualista e competitiva ad una collaborativa – e questo è vero soprattutto per tutte le nuove aziende che sono emerse dopo la pandemia. Per questo motivo, ho lanciato con un partner un’agenzia di consulenza dedicata proprio a questo: fornire supporto per creare insieme un sistema di moda più consapevole.”

di Maria Bellotto
09 Dicembre 2021

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