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BRAND NEW – MUST SEE EMERGING BRANDS: VALENTINA ASIA – The Interview

La Warhola Bag di Valentina Asia: il lusso naturale incontra il savoir faire del Salento.

Produrre prodotti autentici in Italia, frutto di una scelta etica e consapevole, legati alle realtà artigianali del territorio contaminati da altri contesti, come l’oreficeria o l’arredamento: questa la missione di Valentina Asia, brand nato nel 2020 in Salento, e che prende il nome dalla sua founder e designer, Valentina Russo.

Già nel 2019 sono stati realizzati i primi campioni per i modelli delle bag Warhola (presentata anche all’ultima edizione di Altaroma) e Marisa, ma a causa della pandemia il progetto ha preso una direzione inaspettata e si è optato per una produzione made in Puglia: «è stato qui che cercando sostegno per la produzione di prodotti, abbiamo scoperto una parte della nostra regione, quella produttiva, grazie al supporto e la scoperta di realtà artigianali e aziendali di livello sul territorio».

Il brand, definito da Russo un «sunto di esperienze passate», è un percorso introspettivo oltre che professionale, racchiuso nel concetto di “raccogliere i dettagli e rielaborare l’insieme”. «Frammenti di vita passata, esperienze lavorative, artisti che ci hanno coinvolto emotivamente, insieme a nuove necessità del periodo storico che stiamo vivendo», spiega Russo. «Tutto questo fuso in prodotti tangibili. La nostra prima collezione “Mineraria Collection, languages of Possibilities” parla di natura, arte e scultura, partendo da un elemento naturale, come la pietra».

Un brand naturalmente di lusso.
E oltre al savoir faire italiano, Valentina Asia si fa anche portavoce di un concetto nuovo di lusso, non inteso in senso economico ma come possibilità di indossare accessori unici perché prodotti manualmente, con materiali naturali, nobilitati da lavorazioni artigianali.

Oltre alla produzione in Salento, il brand si sta anche allargando a nuove tipologie di prodotti e aree produttive: «l’Italia, come anche per il cibo e le tradizioni, ha anche una cultura di produzione diversa a seconda della zona», racconta Russo. «Per questo, coinvolgeremo anche nuovi laboratori artigianali su Vicenza per la linea gioiello, come su Como per la stampa tessile. I nostri pellami di surplus aziendali, per esempio, provengono dalle Marche, ma le borse vengono realizzate tutte in Puglia. »

Anche i materiali utilizzati sono unici e certificati a basso impatto ambientale, per quanto possibile; ad esempio i pellami provengono da surplus aziendali di case di moda e concerie, oppure si usano materiali come legno di ulivo pugliese a Km 0, ma anche mogano, frassino, ciliegio e noce, colorati con tinture a base d’acqua. Le pietre, specificatamente quarziti e marmi invece sono acquistate e lavorate a mano, spiega la founder e designer del brand.

Warhola: la banana bag presentata a Altaroma.
L’idea di Warhola, la banana bag di Valentina Asia, nasce nel 2019 quando il mondo parlava della performance Comedian alias “la banana con lo scotch” dell’artista Maurizio Cattelan, ma il nome Warhola si riferisce al cognome slovacco originario di un’altro grande artista, Andy Warhol, «è lui che ha creato la “banana” più iconica dell’emisfero: la grafica realizzata per i Velvet Underground», spiega Russo.

E continua, «la borsa è composta da una base a forma di banana e un manico staccabile, che può essere indossato in modi diversi a seconda di chi la indossa, in libera interpretazione. In Warhola è presente anche il tirazip Crono, un bottone a cerchio irregolare smaltato con il colore del brand (il Malva Opera da Pantone) che simboleggia il tempo. Il tirazip ha dato vita alla linea gioiello “Crono” in ottone e bronzo galvanizzato oro e smalto artigianale, di cui oggi sono in commercio gli orecchini». 

Ma l’avventura di Valentina Asia non finisce qui, anzi, è appena iniziata: «i progetti sono sempre tantissimi e ne abbiamo alcuni in progress da anni!» Racconta Russo. «Siamo un brand slow fashion che si diverte a sperimentare e siamo consapevoli che la qualità di un accessorio è data dal tempo che ci dedichi sia nella ricerca, sia nella prototipazione e poi anche nel testarlo. Ci sarà un proseguo delle collezioni in corso, ad esempio per le sculpture bag in legno e per le Pepite ( decor per le borse Driade) sia come applicazione che come accessorio autonomo. La prossima uscita è prevista per il nostro secondo compleanno a settembre 2022, si tratta dell’anello crono, una fede in bronzo galvanizzata oro 18k con micro applicazioni crono su tutta la superficie» e che dire, non vediamo l’ora di vedere i nuovi progetti!

Alla domanda su come evolverà il settore del fashion nei prossimi anni Russo risponde « La moda è una forma di espressione che caratterizza un periodo storico. Oggi essere etici, con un approccio sostenibile – ove possibile – è una responsabilità sociale, civile e ambientale!» E continua, «la rivoluzione è in atto, in tutti gli aspetti della nostra vita, noi lo siamo come produttori ma anche come compratori. Ci auguriamo di essere promotori del Made in Italy e dell’artigianato artistico, sfruttando tutte le capacità estetiche simbolo della creatività italiana e di riuscire a farlo nel modo più trasparente possibile».

 

di Maria Bellotto
20 Luglio 2022

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