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RUBRICA VINTAGE: MAMMA ME LO PRESTI? By @SilviaAlbanese / BUCKET HAT

Un super ciao ragazze!

Nuova settimana, nuova tendenza “passata” che sta letteralmente spopolando in questa primavera/estate: parliamo del Bucket Hat!

Cominciamo dalle origini e, più precisamente, dalla traduzione di Bucket Hat. Letteralmente significa “cappello a secchio” in riferimento al secchio utilizzato per la pesca, infatti in Italia da sempre lo conosciamo come “il cappello da pescatore”.  Nato inizialmente come complemento delle tenute dei pescatori e agricoltori irlandesi dei primi anni del ‘900, questo cappello è stato sdoganato in virtù di accessorio fashion negli anni ‘60, per poi vivere un vero e proprio boom in un periodo a noi molto più vicino.

 Il cappello da pescatore, infatti, ha conosciuto la sua massima popolarità negli anni ‘80 e ‘90, quando ad indossarlo furono tutte le più grandi star del rap e del R&B, tra cui ricordiamo il celeberrimo Kangol rosso indossato da LL cool J per la copertina di “Bigger and Deffer”.

Da accessorio di nicchia, ha in seguito conquistato il mondo dello street style. In quegli anni i principali produttori di questi cappelli erano i brand specializzati in abbigliamento sportivo come Adidas e Nike. Il Bucket Hat classico, nella sua versione più basic, è un copricapo a tesa non troppo larga, ma comunque in grado di riparare il viso, ed è solitamente realizzato in materiali morbidi e facili da piegare, come il cotone o il nylon. Finito nel dimenticatoio per più di qualche tempo, il Bucket Hat è stato poi riscoperto da Miuccia Prada nei primi anni 2000, dal cui spreading prenderà poi vita il lento e graduale riaffiorare del trend.

Ma come ha fatto questo accessorio a tornare in voga nel 2020? Il rilancio di questo trend anni ‘90 si deve soprattutto alle grandi Maison del lusso, tra cui Miu Miu, Gucci, Fendi e Dior, che hanno conquistato le passerelle più prestigiose del mondo durante le sfilate per la Primavera/Estate 2020. I brand low cost, com’è ovvio che sia, non sono rimasti a guardare e hanno tratto ispirazione dalle grandi case di moda per sdoganare il cappello stile pescatore e proporlo nelle loro nuove collezioni.

Oggi il Bucket Hat viene realizzato in tantissime varianti in tessuto (dalla lana, al denim fino al cotone) ed è quindi adattabile a tutte le stagioni. Attenzione però, questo accessorio non è semplicissimo da abbinare! Infatti si addice in particolar modo ai look sporty e casual, oltre che ovviamente a quelli di ispirazione anni ‘90!

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Un grande abbraccio,

Silvia Albanese

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